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Immagine rappresentativa di una donna appoggiata ad una porta con la mano sul petto, simbolo di sofferenza improvvisa, che indica un attacco di panico.

Gli attacchi di panico: comprensione e terapia

Gli attacchi di panico sono eventi acuti di paura e ansia che possono colpire chiunque, indipendentemente dall’età o dal contesto di vita.

Nonostante siano diffusi e frequenti, spesso sono fraintesi e stigmatizzati.

Questo articolo esplorerà la natura degli attacchi di panico, le loro cause, e le terapie più efficaci per gestirli, fornendo una prospettiva che integra l’approccio della Terapia Breve Strategica con la visione psicoanalitica fenomenologica.

Che Cos’è un Attacco di Panico?

Un attacco di panico si manifesta con un’intensa sensazione di terrore e malessere che si sviluppa improvvisamente. I sintomi comuni includono tachicardia, difficoltà respiratorie, vertigini, sudorazione e sensazioni di derealizzazione o depersonalizzazione, ovvero la percezione di essere distaccati dalla realtà o da sé stessi. Questi attacchi sono spesso brevi, terminano in pochi minuti, ma possono lasciare una sensazione di stanchezza e tensione prolungata.

Origini e Trigger

Contrariamente a quanto si può pensare, gli attacchi di panico non derivano sempre da traumi specifici. Spesso, sono il risultato di un accumulo di stress e ansia, che può scaturire da cambiamenti significativi nella vita, problemi persistenti o abitudini di vita stressanti. La paura può anche essere innescata da specifiche situazioni che la mente associa a pericoli precedenti, anche se non immediatamente evidenti.

Approcci Terapeutici

  1. Terapia Breve Strategica: sviluppata da Giorgio Nardone e Paul Watzlawick, questa terapia è efficace nel trattare gli attacchi di panico focalizzandosi sui comportamenti che il paziente adotta in risposta al panico. L’approccio non cerca di analizzare e risolvere le cause radicate del panico, ma piuttosto di modificare la percezione e la reazione del paziente agli attacchi, spesso attraverso soluzioni paradossali che aiutano a rompere il ciclo dell’ansia.
  2. Psicoanalisi Fenomenologica: questo approccio si concentra sull’esplorazione delle esperienze soggettive e delle emozioni del paziente. Attraverso la conversazione e l’analisi, il terapeuta aiuta il paziente a comprendere e reinterpretare i propri vissuti emotivi, considerando come i sintomi di panico possano rappresentare conflitti interiori non risolti o bisogni emotivi non soddisfatti.

Conclusione

Gli attacchi di panico, pur essendo momenti di grande difficoltà, non devono definire la vita di una persona. Con approcci terapeutici adeguati e un buon supporto, è possibile gestire e superare questi episodi. La scelta del tipo di terapia può dipendere dalle preferenze individuali, dalla storia personale e dalle specifiche esigenze del paziente, ma l’importante è ricordare che il recupero è possibile e realizzabile.

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