Fabio di GuglielmoFabio di Guglielmo

Psicologo Clinico · Psicoterapeuta · Forlì

Il sintomo non è un errore da correggere.

È una narrazione interrotta che chiede di essere ascoltata. Lavoro con un approccio psicodinamico e fenomenologico: non mi interessa catalogare la sofferenza, mi interessa capire cosa la tiene in piedi.

Fabio di Guglielmo, psicologo e psicoterapeuta
“… sono i tuoi passi il cammino e niente più; non esiste la strada, la strada si fa camminando”.
Antonio Machado

Il metodo clinico

Due sguardi che si completano

L'indagine psicoanalitica e lo sguardo fenomenologico non sono in contraddizione — si completano. Uno scende nella struttura profonda dell'esperienza. L'altro la descrive con precisione, senza forzarla in uno schema predefinito.

Il lavoro terapeutico si muove su tre piani: le dinamiche inconsce che producono ripetizione, i significati affettivi e relazionali che le sostengono, i conflitti che impediscono alla persona di riconoscersi pienamente.

La salute mentale non è assenza di dolore. È la capacità di attraversarlo senza esserne sopraffatti.

Ambiti di intervento

Cosa portano le persone in studio

01

Disturbi dell'umore, ansia e panico

Tratto le manifestazioni cliniche che frammentano la quotidianità — ansia generalizzata, attacchi di panico, stati depressivi, senso di vuoto. L'obiettivo non è sedare il sintomo, ma comprendere la funzione che svolge nell'economia interna della persona.

02

Nuove dipendenze e disagio digitale

Le dipendenze comportamentali — internet, gaming, azzardo — e le dipendenze affettive hanno sempre una domanda sottostante: quale tensione cercano di colmare? Il lavoro parte da lì.

03

Trauma, ossessioni e relazioni

I traumi continuano a scrivere la nostra storia anche quando non li ricordiamo. Accompagno il paziente nell'elaborazione di vissuti traumatici, pensieri intrusivi e difficoltà relazionali, fino a trasformare le ferite del passato in elementi integrati della propria identità.

Lo studio di Fabio di Guglielmo a Forlì

Il setting terapeutico

Uno spazio neutro, riservato, privo di giudizio

Un luogo dove ogni emozione — dalla rabbia alla fragilità — trova diritto di esistere. La psicoterapia è prima di tutto un incontro umano regolato da una tecnica rigorosa: attraverso il dialogo clinico esploriamo insieme i movimenti interni, permettendo l'emergere di nuove chiavi di lettura e di scelte più libere.

Il fine non è la normalizzazione. È la soggettivazione: permettere alla persona di diventare autrice della propria esistenza.

“Non abbiamo parole per esprimere la nostra gratitudine per il modo in cui ha aiutato nostro figlio a superare la sua dipendenza dai videogames. Grazie alle sue strategie e al suo sostegno costante, ha ritrovato un equilibrio nella sua vita.”
Andrea e Giulia — genitori di un adolescente

Domande frequenti

Che tipo di problemi può aiutare a risolvere la psicoterapia?+

Ansia, depressione, difficoltà relazionali, gestione dello stress, traumi e molto altro. Ogni percorso viene costruito sulla situazione specifica della persona.

La terapia è confidenziale?+

Sì. Le informazioni condivise in seduta sono protette dal segreto professionale, con le sole eccezioni previste dalla legge a tutela della sicurezza del paziente o di terzi.

Quanto dura una sessione e con quale frequenza?+

Una seduta standard dura tra i 45 e i 60 minuti. Frequenza e durata del percorso si definiscono insieme, in base alle esigenze specifiche.