Tag: gestire l’ansia

Allora il titolo dell'immagine segue il titolo dell'articolo, in formato permalink: `attacchi-di-panico-comprensione-e-terapia`

Gli attacchi di panico: comprensione e terapia

Gli attacchi di panico arrivano senza preavviso. Un momento stai facendo qualcosa di ordinario, il momento dopo il corpo sembra tradire ogni certezza: il cuore accelera, il respiro si accorcia, la realtà si fa improvvisamente estranea. Chi li ha vissuti sa che non si tratta di debolezza. Si tratta di un sistema di allarme che ha perso la calibrazione.

I sintomi sono riconoscibili: tachicardia, vertigini, sudorazione, sensazione di derealizzazione. L’attacco dura pochi minuti, ma lascia un’eco lunga. La stanchezza che segue non è solo fisica. È la stanchezza di chi ha attraversato qualcosa che non riesce ancora a nominare.

Contrariamente a quanto si crede, non è necessario un trauma specifico perché si sviluppino gli attacchi di panico. Spesso è l’accumulo, non l’evento singolo, a rompere l’equilibrio. Stress prolungato, cambiamenti di vita, situazioni che la mente ha imparato ad associare al pericolo anche senza una ragione immediatamente visibile. Il sistema nervoso non distingue tra minaccia reale e minaccia percepita. Reagisce a entrambe.

Sul piano terapeutico esistono approcci diversi che rispondono a domande diverse. La Terapia Breve Strategica lavora sulla percezione e sulla reazione: non chiede perché è successo, chiede cosa si può fare adesso per interrompere il ciclo. L’approccio psicoanalitico fenomenologico esplora invece il significato soggettivo del sintomo: cosa sta cercando di dire quel panico, quale conflitto interno porta con sé, quale bisogno emotivo non è stato riconosciuto. Non sono approcci in competizione. Sono lenti diverse sullo stesso problema.

Attacchi di panico a: quando chiedere aiuto

La domanda che molti rimandano è semplice: quando è il momento di parlarne con qualcuno? La risposta è: prima di quanto si pensi. Il panico non trattato tende a restringersi attorno alla vita di una persona, limitando gli spazi, le scelte, la libertà di movimento. Il lavoro terapeutico non elimina l’ansia, ma restituisce la capacità di starci dentro senza esserne travolti.

Cosa succederebbe se quello che senti come un nemico fosse in realtà qualcosa che cerca, a modo suo, di proteggerti?

Se stai attraversando attacchi di panico e vuoi capire cosa sta succedendo, puoi contattarmi per un primo colloquio o scoprire come lavoro.

© 2026 Dott. Fabio di Guglielmo, Psicologo e Psicoterapeuta — Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata senza autorizzazione scritta dell’autore.

https://www.miodottore.it/fabio-di-guglielmo/psicologo-psicologo-clinico-psicoterapeuta/forli

https://www.fabiodiguglielmo.it/