Terapia familiare

 

La terapia familiare non lavora sui singoli. Lavora sullo spazio che li tiene insieme. Su ciò che si è depositato nel tempo: le regole non dette, i ruoli che nessuno ha scelto ma tutti recitano, i conflitti che si ripetono con protagonisti diversi ma copione identico.

Una famiglia non è la somma dei suoi membri. È un sistema di relazioni. Quando qualcosa si inceppa, raramente il problema appartiene a una sola persona.

Come funziona il percorso

Il lavoro inizia con una fase di valutazione in cui esploro la storia della famiglia, i motivi della richiesta e gli obiettivi realistici del percorso. Non un giudizio sulla famiglia. Un primo orientamento condiviso.

In seduta ogni membro è invitato a portare il proprio punto di vista. Lo stesso episodio, raccontato da posizioni diverse, rivela molto di più di quanto sembri. Il mio lavoro consiste nel rallentare il ritmo del conflitto, mettere a fuoco ciò che normalmente passa in secondo piano e aprire uno spazio in cui sia possibile ascoltarsi davvero.

Lavoro con un orientamentopsicodinamicoe fenomenologico: mi interessa il significato soggettivo dell’esperienza di ciascun membro, non solo il comportamento osservabile. Cosa sente ognuno in quella stanza? Come interpreta ciò che l’altro fa? Dove si è perso il filo?

Quando è utile

La terapia familiare è indicata in molte situazioni: conflitti ricorrenti tra genitori e figli, difficoltà legate all’adolescenza, crisi familiari conseguenti a separazioni o lutti, problemi di comunicazione che si sono cronicizzati nel tempo.

È utile anche quando uno dei membri della famiglia sta attraversando un momento di difficoltà. E il sistema familiare fatica a sostenerlo senza esserne travolto.

Il primo colloquio

Il primo incontro è conoscitivo. Serve a capire la situazione, valutare se il mio approccio è adatto e decidere insieme come procedere. Non impegna a nulla.

Per sapere di più sul mio percorso professionale visita la paginaChi sono. Per le recensioni verificate è disponibile il mio profilo suMioDottore.

I problemi familiari raramente appartengono a una sola persona. E raramente si risolvono chiedendo a una sola persona di cambiare.

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