Psicoterapia Individuale

Sessione di PSICOTERAPIA con un professionista esperto

 

Psicoterapia individuale a Forlì

La psicoterapia individuale non inizia con una diagnosi. Inizia con una domanda — spesso implicita, a volte nemmeno formulata: cosa mi impedisce di stare bene?

Quella domanda è già un punto di partenza. Il mio lavoro comincia lì.

Cosa succede in una seduta

Ogni percorso è diverso, perché ogni persona porta una storia che non assomiglia a nessun’altra. Quello che non cambia è la struttura del lavoro: uno spazio protetto, un ascolto senza giudizio, e la disponibilità a stare dentro la complessità senza volerla risolvere in fretta.

Non propongo soluzioni preconfezionate. Esploro insieme al paziente il significato di ciò che sta vivendo, seguendo i principi dell’approccio psicodinamico — i pattern che si ripetono, le emozioni che faticano a essere nominate, i legami tra il presente e quello che è venuto prima. L’obiettivo non è eliminare il sintomo. È capire cosa racconta.

Per chi è utile

La psicoterapia individuale può essere utile in molte situazioni: ansia, attacchi di panico, depressione, difficoltà relazionali, lutti, bassa autostima, momenti di crisi o semplicemente la sensazione che qualcosa non funzioni — senza riuscire a capire bene cosa.

Non è necessario avere un disturbo diagnosticato per iniziare un percorso. È sufficiente sentire che si ha bisogno di uno spazio per pensare. Molte persone arrivano in studio non perché stiano attraversando una crisi acuta, ma perché riconoscono che certi schemi si ripetono — nelle relazioni, nel lavoro, nel modo in cui reagiscono alle difficoltà — e vogliono capire da dove vengono.

Il mio approccio

Lavoro con un orientamento psicodinamico, fenomenologico ed esistenziale. Non perché sia l’unico approccio valido, ma perché è quello che meglio risponde alla domanda che mi guida da vent’anni: cosa impedisce a una persona di diventare chi è?

Questo significa che non mi fermo al comportamento. Esploro il significato soggettivo dell’esperienza — come è stata vissuta, sedimentata, trasformata in struttura interna. La storia del paziente non è un’anamnesi da raccogliere. È un testo da leggere insieme.

Quanto dura un percorso

Non esiste una risposta univoca. Dipende da cosa si porta, da cosa si cerca, da quanto si è disposti a sostare nell’incertezza prima che qualcosa si chiarisca. Alcuni percorsi durano qualche mese, altri si estendono nel tempo. Quello che conta non è la durata — è la direzione.

Come funziona il primo colloquio

Il primo incontro è un colloquio conoscitivo. Serve a capire cosa stai cercando, a valutare insieme se c’è una corrispondenza con il mio approccio, e a decidere se ha senso proseguire. Non impegna a nulla.

Il cambiamento non avviene perché qualcuno ti dice cosa fare. Avviene quando riesci a capire cosa stai facendo — e perché.

Prenota un primo colloquio oppure contattami per qualsiasi domanda.

© 2026 Dott. Fabio di Guglielmo, Psicologo e Psicoterapeuta — Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata senza autorizzazione scritta dell’autore.