Disturbi del sonno: quando la notte racconta qualcosa che il giorno non dice
I disturbi del sonno non sono un problema di igiene notturna. Sono, il più delle volte, il segnale che qualcosa nella vita psichica di una persona ha smesso di trovare il proprio posto durante il giorno e continua a cercarlo di notte.
Chi soffre di insonnia conosce bene quella sensazione: il corpo è stanco, la mente no.
I pensieri si attivano esattamente quando dovrebbero spegnersi. Non è un capriccio neurologico. È un sistema che comunica attraverso l’unico canale rimasto aperto.
I disturbi del sonno che osservo più frequentemente nel lavoro clinico non si presentano mai da soli. Arrivano insieme a qualcos’altro: un’ansia che durante il giorno si riesce a tenere a bada, un lutto non elaborato, una tensione relazionale che si è imparato a non nominare.
Come documenta Psychiatry on Line Italia, il rapporto tra disturbi del sonno e salute mentale è bidirezionale: il sonno disturbato non è solo conseguenza di un disagio psichico, ma può diventarne causa.
Il sonno interrotto è spesso il punto in cui quella tensione si rende visibile. Ignorarla non la risolve: la sposta.
L’errore più comune è trattare il disturbo del sonno come un problema tecnico da correggere con la giusta routine. Le strategie comportamentali aiutano, e in alcuni casi sono necessarie.
Ma quando il problema è persistente, la domanda da fare non è “come faccio a dormire meglio?” È “cosa non riesco a sostenere mentre sono sveglio?”
Quando il corpo chiede ascolto
Il lavoro su questi disturbi, in un contesto psicoterapeutico, parte da lì. Non dall’insonnia come sintomo isolato, ma da ciò che la precede: lo stato emotivo delle ore serali, i pensieri ricorrenti, il tipo di sogni quando il sonno arriva.
Il sonno è uno spazio rivelatore. Quello che emerge in quel confine tra veglia e notte dice spesso più di molte sedute.
Dormire non è solo recuperare energie. È lasciare andare il controllo.
E per chi ha imparato che lasciare andare il controllo è pericoloso, quella soglia diventa il luogo di maggiore resistenza.
Cosa stai cercando di controllare, nelle ore in cui dovresti dormire?
Se vuoi esplorare il legame tra i tuoi disturbi del sonno e la tua vita emotiva, puoi contattarmi per un primo colloquio a Forlì o online, oppure scoprire come lavoro.
© 2026 Dott. Fabio di Guglielmo, Psicologo e Psicoterapeuta — Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata senza autorizzazione scritta dell’autore.


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